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19 novembre 2014

COMPENSAZIONI SEMPRE

LEGGE DI STABILITÀ/ Governo favorevole a un emendamento M5S - Lo scambio tasse-crediti p.a. va oltre il 2014

Arriva una boccata d'ossigeno per le imprese. La possibilità di compensare i debiti fiscali con i mancati pagamenti della p.a. diventerà strutturale. Ad oggi, infatti, questa possibilità era prevista solo fino al 31 dicembre 2014, a seguito di un decreto del ministero dello sviluppo economico, atteso in aprile, ma che ha visto la luce solo all'inizio di ottobre (si veda ItaliaOggi dell'11/10/2014). Va verso la concretizzazione, quindi, uno dei contenuti cardine della legge delega fiscale (23/2014) che tra i suoi capisaldi annovera la volontà di dare vita a dei meccanismi strutturali di compensazione.

La misura dovrebbe trovare posto nella legge di Stabilità 2015 vista l'intenzione del governo, confermata anche dal relatore Mauro Guerra (Pd), di fare proprio un emendamento del Movimento 5 Stelle che agli inizi di settembre aveva sollecitato il ministro dello sviluppo economico Federica Guidi a scongiurare la prospettiva che la possibilità di compensare tasse e crediti p.a. cessasse a fine anno.

I lavori sulla manovra sono entrati nel vivo in commissione bilancio della camera che ieri ha iniziato a votare i 651 emendamenti sopravvissuti con l'obiettivo di trasmettere il testo all'aula di Montecitorio entro il 27 novembre (l'approdo al senato è invece previsto per l'8 dicembre). La quinta commissione ha dato il via libera a numerose proposte di modifica anche se il clou dei lavori sarà oggi quando si discuteranno temi caldi come il bonus di 80 euro (che il sottosegretario all'economia Pier Paolo Baretta ha però già definito intoccabile) e l'anticipo del tfr in busta paga.

Beni del ministero della difesa all'asta a prezzi scontati. Il prezzo di vendita degli «immobili liberi di pregio» (caserme, ma anche semplici alloggi) nella disponibilità del ministero della difesa dovrà essere ridotto per scongiurare la prospettiva che i bandi vadano deserti. Con un emendamento alla manovra, presentato ieri in commissione bilancio, il governo pone al ministero guidato da Roberta Pinotti precisi obiettivi di gettito: 220 milioni per il 2015 e 100 milioni all'anno dal 2016.

E per incentivare le dismissioni, arriva l'indicazione ad abbassare i prezzi e il dimezzamento dei tempi per le aste: i potenziali acquirenti avranno 30 giorni di tempo (e non più 60) per visionare gli immobili e l'accettazione del prezzo di vendita (con pagamento della caparra) dovrà avvenire entro 15 giorni (e non 30), mentre il rogito dovrà essere concluso entro 60 giorni (prima 120).

Un mese in più per la tesoreria unica delle Cciaa. Il governo ha anche deciso di dare un mese in più alle camere di commercio per passare al regime di tesoreria unica. La dead line per versare a Bankitalia le disponibilità liquide depositate presso le banche (escluse le risorse originate da mutui, prestiti e ogni altra forma di indebitamento non assistita da contributi statali o di altre p.a.) slitta dal 1° gennaio al 1° febbraio 2015. Il rinvio di un mese, si legge nella relazione tecnica che accompagna la proposta, consentirà ai tesorieri delle Camere di commercio di «assumere le necessarie misure organizzative» e comporterà «un peggioramento dei saldi per 1,4 mln esclusivamente nel 2015».

Testata: Italia Oggi

Autore: Beatrice Migliorini e Francesco Cerisano
 
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