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12 febbraio 2016

DOPPIO BONUS PER IL COMODATO


Il trattamento tributario ai fini dell’IMU sugli immobili concessi dal soggetto passivo in comodato a parenti in linea retta permette di usufruire di una doppia riduzione.

Oltre alle inevitabili critiche ad una manovra che, a causa dei costi connessi alla registrazione del contratto di comodato, finisce per essere in molti casi antieconomica, la norma della legge di Stabilità 2016 ha portato con sé anche una buona dose di incertezze interpretative che sono state prontamente evidenziate dalla stampa specializzata. Chiariti tutti i quesiti relativi alla tipologia del contratto, alle modalità e alle titolarità si è posta l’attenzione anche sul caso di immobile storico concesso in comodato. Tale interpretazione riposa nel fatto che le finalità sottese alla concessione dei due benefici non appaiono incompatibili tra loro. Difatti, nel caso di immobile storico concesso in comodato, la riduzione della base imponibile IMU del 50% prevista per gli immobili storici o artistici si cumula con la riduzione della base imponibile IMU del 50% prevista dalla legge di Stabilità 2016 per gli immobili concessi in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale. Pertanto, in tal caso, la base imponibile IMU è ridotta al 25%. Vengono, però, posti dei distinguo, in quanto il cumulo delle due agevolazioni non può realizzarsi se l’immobile storico o artistico è accatastato nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 dal momento che l’art. 13, comma 3, lettera 0A), D.L. n. 201/2011 esclude esplicitamente dall’ambito di applicazione della riduzione al 50% della base imponibile gli immobili classificati nelle citate categorie catastali. Viene, infine, evidenziato che il cumulo delle due agevolazioni non può operare nel caso di immobile inagibile o inabitabile - per i quali pure è prevista la riduzione al 50% della base imponibile - giacché l’immobile concesso in comodato ove presenti le suddette caratteristiche non può oggettivamente essere adibito ad abitazione principale.

Occorre, infine, precisare che per godere dell’agevolazione introdotta dalla legge di stabilità per il 2016 il soggetto passivo IMU deve attestare il possesso dei requisiti richiesti dalla norma nel modello di dichiarazione.



 
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