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18 febbraio 2016

TARI 2016: OBBLIGO DI RIDUZIONE PER COMPOSTAGGIO DELLE NON DOMESTICHE, W LA GREEN ECONOMY


Il D.Lgs 152/2006 ha introdotto norme in materia ambientale e nello specifico all’art. 208 “Autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti”, comma 19-bis si introduce la riduzione obbligatoria per il compostaggio dei rifiuti organici per le utenze non domestiche. Il Compostaggio è un processo di riciclaggio dei rifiuti organici attraverso il quale si ottiene un ottimo fertilizzante naturale, chiamato "compost". Le sostanze che decomponendosi formano il compost sono i materiali organici biodegradabili che si suddividono in: umidi e secchi.
Dopo questa breve digressione torniamo all'aspetto normativo della materia.
Di rilievo è senza dubbio la previsione di una riduzione obbligatoria da istituire nel 2016 nella tariffa dei rifiuti urbani, per utenze non domestiche che effettuano il compostaggio aerobico individuale per residui costituiti da sostanze naturali non pericolose prodotti nell'ambito delle attività agricole e vivaistiche e per le utenze domestiche che effettuano compostaggio aerobico individuale per i propri rifiuti organici da cucina, sfalci e potature da giardino.
E’ datata 18 gennaio 2016 la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del, n. 13, della legge 28 dicembre 2015, n. 221 «Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali», il cosiddetto “collegato ambientale” alla legge di stabilità 2014. Per effetto della quale entrano in vigore dal 2 febbraio 2016 una nutrita serie di misure in materia di:

– valutazione di impatto ambientale e sanitario;

– emissioni di gas a effetto serra e impianti per la produzione di energia;

– gestione dei rifiuti;

– risarcimento del danno ambientale e ripristino ambientale nei SIN;

– difesa del suolo;

– gestione delle risorse idriche;

– impianti radioelettrici;

– scarichi e riutilizzo beni usati;

– inquinamento acustico;

– dragaggio;

– green economy (certificazioni volontarie, green public procurement, impronta ambientale);

– incentivi per prodotti derivanti da materiali post consumo o da recupero scarti;

– rifiuti di imprese agricole.

Con l’entrata in campo effettiva della riduzione facoltativa per il compostaggio dei rifiuti, la facoltà di prevedere nel regolamento riduzioni per le utenze che effettuano pratiche di riduzione dei rifiuti mediante compostaggio dei rifiuti organici nel luogo di produzione. L’AUTOCOMPOSTAGGIO e il COMPOSTAGGIO DI COMUNITA’: compostaggio effettuato collettivamente da più utenze domestiche e non domestiche della frazione organica dei rifiuti urbani prodotti dalle medesime, al fine dell’utilizzo del compost prodotto da parte delle utenze conferenti (art. 183, c. 1, let qq-bis, D.Lgs 152/2006).

In realtà i comuni potevano già prevedere le suddette riduzioni ai sensi dell’art. 1, c. 658, L. 147/2013, in favore del compostaggio da parte delle utenze domestiche in modo facoltativo (art. 1, c. 649 e 658 della L. 147/2013).
Andando sempre più addentrandoci nello specifico della materia ci troviamo costretti a analizzare i criteri per la misurazione puntuale dei rifiuti. Questi saranno stabiliti entro 1 anno dall'entrata in vigore delle legge da un decreto e non più da un regolamento. Criteri previsti dal comma 667 dell’art. 1 della L. 147/2013 (“sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico o di sistemi di gestione caratterizzati dall'utilizzo di correttivi ai criteri di ripartizione del costo del servizio”).

Valutando ciò detto, per l’annualità TARI 2016 si rende necessario inserire nei propri regolamenti la riduzione suddetta.
 
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