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25 luglio 2018

APERTURA DEL MERCATO POSTALE: "IL DECRETO E' FATTO"

La fine del monopolio di Poste Italiane è prossima con apposizione dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato, il 2 novembre 2017, del parere sul documento di consultazione in materia di notificazioni a mezzo posta. Il parere è stato reso ai sensi dell’art. 22 della Legge 287 del 1990 e consente all’Agcom di esprimere il proprio avviso su iniziative che riguardano la concorrenza del mercato.


La legge annuale per il mercato e la concorrenza n. 124 del 4 agosto 2017 aveva disposto l’abrogazione del regime di esclusiva in favore di Poste Italiane, dei servizi di notifica a mezzo del servizio postale degli atti giudiziari e delle violazioni del codice della strada e la conseguente abrogazione delle previsioni dl decreto legislativo 261/1999 correlate a tale regime.

A distanza di quasi un anno il ministro dello sviluppo Luigi Di Maio ha firmato il decreto ministeriale che definisce le procedure per il rilascio delle licenze speciali per questi due servizi postali. “Si compie un passo decisivo per l’effettiva apertura del mercato ad altri operatori presenti nel settore delle consegne postali”, sottolinea il ministro, precisando che questo consentirà un importante abbattimento dei costi per le amministrazioni dello Stato.

Tale decreto verrà ora inviato alla Corte dei Conti prima della pubblicazione in Gazzetta ufficiale, così si completerà la fase di regolamentazione avviata appunto nel 2017 dalla Legge per la concorrenza con l’abrogazione della norma che prevedeva l’affidamento esclusivo del servizio a Poste Italiane e proseguita con la pubblicazione della delibera numero 77 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

I requisiti per entrare in possesso della licenza, che verrà rilasciata dal Mise, sono fissati dal Regolamento dell’Agcom approvato nel febbraio scorso. Le imprese interessate potranno richiedere l’abilitazione per entrambi i servizi o anche solo per uno: le licenze saranno differenziate su base nazionale o regionale, in ragione dei limiti territoriali entro i quali il titolare è legittimato a esercitare il servizio.

Saranno necessari, però, alcuni requisiti di affidabilità che vanno dalla produzione di una fideiussione autonoma, irrevocabile e a prima richiesta per un importo pari a 100 mila euro per la licenza nazionale e a 20 mila per quella regionale, alle certificazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro o di non trovarsi in uno stato di fallimento, liquidazione coatta o concordato preventivo.  
È, altrettanto evidente, tuttavia, che una effettiva apertura del mercato non può essere realizzata se non considerando che l’unitarietà del processo di notificazione può essere assicurata, introducendo apposite garanzie, da una pluralità di soggetti aggregati in forma stabile e continuativa e con vincolo di esclusività.

Dunque, le esigenze di affidabilità e di corretta esecuzione del servizio richieste dal legislatore, possono essere assicurate ove sia garantita la riconducibilità, sotto ogni profilo di responsabilità, della gestione dell’intero ciclo di fornitura del servizio ad un unico soggetto, in grado di esercitare effettivi poteri di indirizzo e di controllo sull’intera rete postale di operatori aggregati.

Tali funzioni vengono esercitate attraverso la predisposizione di provvedimenti regolatori in materia di accesso alla rete postale e relativi servizi; la determinazione delle tariffe dei settori regolamentati; la definizione di criteri di separazione contabile e la regolamentazione del servizio universale.
L'Autorità vigila, inoltre, sull'assolvimento degli obblighi a carico del fornitore del servizio universale e su quelli derivanti da licenze e autorizzazioni; effettua il monitoraggio e l'analisi dei mercati postali; controlla e verifica il rispetto degli standard di qualità del servizio postale.
 
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