Il simulatore GRATUITO di libero accesso proposto da Geropa è valido per la costruzione del piano Finanziario 2026 e Tariffa Tari.
In base all’articolo 1, comma 653, legge 147/2013, ai fini della determinazione del costo del servizio di gestione dei rifiuti urbani da finanziare con il gettito della Tari si deve tener conto delle risultanze dei fabbisogni standard. Questi ultimi sono costituiti dal costo medio di gestione di ciascuna tonnellata di rifiuti, stabilito a livello nazionale, corretto con alcune variabili allo scopo di ottenere il fabbisogno riferibile ad ogni Comune.
Le variabili sono rappresentate da:
a) la percentuale di raccolta differenziata;
b) la distanza del comune rispetto agli impianti di trattamento dei rifiuti;
c) il numero e la tipologia degli impianti regionali;
d) la percentuale dei rifiuti urbani trattati all’interno degli impianti regionali;
e) le forme di gestione dei rifiuti;
f) i fattori di contesto del comune (demografia, morfologia e contesto economico);
g) le economie e diseconomie di scala;
h) le modalità di raccolta dei rifiuti (domiciliare o altro);
i) il gruppo omogeneo di appartenenza del comune (cluster).
Attraverso l’applicazione di questi correttivi al costo standard nazionale, ogni Comune ottiene il fabbisogno standard di pertinenza che a sua volta rappresenta un imprescindibile dato di riferimento, con il quale confrontare il costo complessivo effettivo, funzionale alla determinazione delle tariffe della Tari.
TARI – Fabbisogni standard – Art. 1 comma 653 della legge n. 147 del 2013 – Anno 2026 – Aggiornamento delle linee guida.
Il Dipartimento delle Finanze pubblica l’aggiornamento delle linee guida interpretative per l’applicazione del comma 653 dell’art. 1 della legge n. 147 del 2013 per supportare gli enti locali che devono approvare i piani finanziari e le tariffe della TARI per l’anno 2026.























































