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8 gennaio 2019

IL RITORNO DEGLI INCENTIVI PER L'UFFICIO TRIBUTI

Con il comma 1091 della Legge di Bilancio 2019 (145/2018) si è tornati un po' indietro nel tempo, adottando una misura a favore del personale comunale.  
Difatti coloro che si occupano del contrasto all’evasione dei tributi locali potranno tornare a godere di particolari incentivi. 

La discrezionalità viene meno e una condizione che invece è richiesta all’Ente sarà l’approvazione nei termini di legge del bilancio di previsione e del rendiconto. Ciò che determina l’incentivo sarà dato invece dagli accertamenti non solo emessi bensì riscossi esclusivamente per Imu e Tari, dunque non si parlerà di incentivo qualora gli accertamenti non vengano riscossi anche se divenuti definitivi. 

E’ per questo che sarà condizione restrittiva il rendiconto, perché da questo si vedranno le risultanze dell’attività di accertamento. 

La ratio della norma sta nell'incentivo all'azione di contrasto dell’evasione collegando ovviamente l’accertamento con la riscossione. Sarà dunque rilevante il livello di riscossione evidenziata durante l’annualità anche se non dovuta all’accertamento della stessa annualità d’imposta. 

A questa lettura potrebbe avvicinarsi quella per la quale bisognerebbe limitare l’incentivo agli atti di accertamento emessi e incassati nel medesimo anno, ma sarebbe del tutto irragionevole andando così ad escludere le rateizzazioni e gli accertamenti notificati a novembre che diventano definitivi e spesso vengono incassati a gennaio dell’anno successivo. 

Dunque, quello che realmente appare importante è che avvenga la riscossione e che ci siano maggiori entrate per l’ente locale derivante da attività di accertamento svolta dall’ufficio tributi, gioca dunque ruolo decisivo anche la riscossione coattiva. 

Differenza con gli anni passati sta nelle limitazioni che ora sembrano incombere sugli incentivi per il personale comunale, che ritroviamo sia in riferimento all'ammontare complessivo sia in riferimento alle quote distribuibili ai dipendenti. 

L’ammontare massimo previsto dell’incentivo è del 5% di quanto riscosso in seguito ad accertamenti e tale importo.

Le risorse destinate al personale dovranno essere considerate al lordo degli oneri riflessi e dell'Irap a carico del Comune. L'importo erogabile al singolo dipendente non potrà superare il 15% del trattamento tabellare annuo lordo individuale.

Inoltre la destinazione dell'incentivo non sarà limitata ai soli dipendenti che si occupano di Imu e Tari bensì ne potranno usufruirne tutti i dipendenti del settore entrate

Tutto sembra orientarsi sempre di più al principio delle performance e di premialità che, come nel privato cerca di incentivare e esortare le proprie risorse all'ottimizzazione del lavoro così da renderlo il più efficiente ed efficace possibile. 

Infine, si ricorda che tale disposizione non si applica qualora il servizio di accertamento sia affidato in concessione.
 
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